mercoledì 8 giugno 2011

saper scegliersi la parte

(occorre essere attenti per essere padroni di se stessi) 

 

Io al Referendum andrò a votare perché dal momento in cui viene indetto ci sono soldi che comunque vengono spesi e ci sono persone che comunque vengono impegnate affinché tutto si svolga secondo le regole, rendere vano tutto questo scegliendo di restarsene a casa mi sembra per lo meno irrispettoso.
Io al Referendum andrò a votare perché penso che quando si viene interpellati è buona educazione rispondere, al limite con un “mi dispiace ma riguardo a quest'argomento non so cosa dire”.
Io al Referendum andrò a votare perché tra coloro che sceglieranno di non recarsi ai seggi ci saranno anche quelli che "se ne fregano" e io non voglio essere confuso con loro.
Queste mi sembrano tre buone ragioni per recarsi ai seggi.
Entrando nello specifico di questo Referendum, aggiungo che io non voterò NO anche perché si tratterebbe di dare il mio diretto consenso a delle leggi varate da un governo al quale mi oppongo e se ci può essere un'occasione per ribadirne la distanza e metterlo in difficoltà ritengo di non dover rinunciare a questa opportunità, poi penso che non lascerò nemmeno la scheda bianca perché tutto sommato si tratta di quesiti che riguardano modi d'intendere la vita e ritengo che al riguardo delle idee precise devo averle.





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