lunedì 25 maggio 2015

sindaCHI?


Tra qualche giorno a Faenza si vota per il sindaco, io non essendo residente non posso dire la mia recandomi alle urne, una cosa logica ma che io trovo nella sostanza ingiusta, spiego: perché a un residente all'estero è concesso di esprimere un parere riguardo alle elezioni parlamentari scegliendo un proprio rappresentante, mentre la stessa cosa non è possibile farla livello locale amministrativo? Sarebbe opportuno specialmente in quei casi in cui esistono rapporti e interessi con il Comune in questione, nello specifico: se una persona abita in un altro Comune che però fa parte dello stessa Unione Comunale e frequenta per vari motivi ( famigliari, affettivi, sociali, culturali, sanitari, lavorativi, ...) il Comune in cui sono previste le elezioni perché non può contribuire a una scelta importante della quale anche lei subisce le conseguenze? Capisco che è una cosa difficile da regolamentare, ma credo che basterebbe definire pochi parametri: la volontà di votare (ovvero bisogna chiedere l'iscrizione a una lista specifica degli elettori), risiedere all'interno dell'Unione Comunale (la perfezione sarebbe l'abolizione dei Comuni e l'istituzione delle Unioni Comunali ...), poter dimostrare di avere più di un legame con quel comune (cosa facilmente dimostrabile portando poche essenziali documentazioni e testimonianze). Ma come detto secondo la legge vigente questo non è possibile quindi non mi resta che esprimermi qui provando a fare qualche previsione. A Faenza ci sono 9 candidati sindaci che io ho diviso per categorie, la prima è quella dei così detti "civici" ovvero quelli che si presentano alle urne a capo di liste civiche slegate dai partiti, a far parte di questa categoria sono Claudia Berdondini (Per Riavere Faenza); è l'unica donna in campo e corre con un unico scopo: dare contro all'attuale sindaco con una serie di motivi ufficiali (condivisibili o meno) ma è evidente per chi ha seguito le vicende di questi anni che si tratta di semplice ripicca per non essere stata presa abbastanza in considerazione (alle precedenti amministrative si presentò alleata con l'attuale sindaco ...), la possibilità di essere eletta lei è prossima allo 0 ma a lei importa esclusivamente di vedere l'attuale sindaco costretto al ballottaggio e appoggiare l'altro chiunque esso sia. Emanuele Visani (Comitato Faventia) si tratta del più classico degli "iwannabe” ...il gran capo di Visania” (nel suo caso specifico), polemico compulsivo ha una visione estremamente idealistica e poco pratica delle questioni che concernono amministrazione e politica, anche lui particolarmente accanito contro l'attuale amministrazione non disdegna di attaccare anche certa l'opposizione, devo dire che nella mia non breve vita raramente mi è capitato di imbattermi in gaffeur della sua stazza e non gli sono certamente di aiuto alcuni individui dei quali si è circondato, forse avrebbe qualche possibilità in più rispetto alla Berdondini ma dopo cinque anni di campagna elettorale (perché di fatto sono 5 anni che è entrato in campagna elettorale) qualsiasi risultato che non contempli la sua entrata nel consiglio comunale e da considerare una cocente sconfitta. Della seconda categoria quella degli "opposti estremismi" fanno parte Mirco Santarelli (Forza Nuova) , leader storico del suddetto partito di estrema destra le cui visioni politiche e amministrative sono ben note, a Faenza i forzanovisti sono pochi ma sanno farsi sentire, tuttavia le possibilità di essere eletti restano molto basse. Edward Jan Necky (L'altra Faenza) si tratta dell'unico vero rappresentante della sinistra, teoricamente avrebbe qualche chance in più di essere eletto confronto all'opposto Santarelli, ma ultimamente non è che la sinistra abbia avuto buoni risultati e la scelta di un candidato che in passato è stato vicino a Forza Italia e Alleanza Nazionale non sembra molto intelligente come mossa anche se è del tutto legittimo il percorso personale politico del candidato sindaco, la possibilità di essere eletti dipendente quasi esclusivamente dai risultati che otterrà il PD ovvero quanti voti riesce a perdere a sinistra e quanti di questi si travaseranno su L'Altra Faenza. A far parte della terza categoria che chiamerei "orfani di silvio" sono Tiziano Cericola e Alessio Grillini, fino a pochi anni fa li avremmo trovati insiema nel Popolo della Libertà o in Forza Italia, comunque in un partito berlusconiano oggi sono il primo, Cericola, a capo di Rinnovare Faenza, una lista in cui hanno scelto di convergere Forza Italia, Nuovo Partito Socialista, Fratelli d'Italia, ecc... a dimostrazione dello spessore che attualmente possono vantare i suddetti partiti, dal punto di vista comunicativo è quanto di più lontano si possa pensare dall'immaginario berlusconiano, poco presente nel dibattito le sue possibilità di essere eletto dipendono molto dal bacino dal quale può attingere, una volta era abbastanza colmo e forse non si è ancora prosciugato. Grillini dal canto suo si presenta con Io Faentino ufficialmente lista civica ma che in verità è appoggiata da vari partiti prevalentemente di centrodestra è tra i vari candidati il più berlusconiano di tutti, è quello che ha iniziato la campagna elettorale per primo e non dovrebbe avere grosse difficoltà a conquistare dei seggi in consiglio comunale, pari allo 0 invece quella di essere eletto sindaco, da considerare ininfluente anche in caso di ballottaggio. Ultima ma non ultima categoria è quella dei "ballottanti" ovvero di coloro che ambiscono a raggiungere il ballottaggio, si tratta di Gabriele Padovani per la Lega Nord ma anche per una lista civica a suo sostegno e di Massimo Bosi per il Movimento 5 Stelle, riguardo alle possibilità di arrivare al ballottaggio va detto chiaramente non va dato a particolari meriti dei candidati sindaci bensì all'attuale situazione politica generale e alla visibilità dei relativi leader. Ovviamente solo uno dei due può seriamente pensare di raggiungere il ballottaggio perché come vedremo tra un po' l'altro sfidante in campo potrà essere soltanto l'attuale sindaco Giovanni Malpezzi per il PD e per altre 3 liste (IDV, La tua Faenza, Insieme per Cambiare) e già il fatto di presentarsi con più forze dei contendenti chiarisce già come stanno potenzialmente le cose ... Ma chi è Malpezzi? È uno che alle precedenti amministrative è passato da outsider dalle primarie vincendole a mani basse alle elezioni per il sindaco sconfiggendo agevolmente il candidato del centrodestra all'epoca compatto (PDL + LN), un candidato del tutto spendibile ovvero quel Giancarlo Minardi noto per essere stato il fondatore della Scuderia Minardi di Formula 1, ed è abbastanza evidente che la situazione che questa volta gli si presenta davanti appare molto più agevole, l'unico rischio che corre è per quel lo che presumibilmente non ha fatto o ha fatto male in questi 5 anni, un grosso rischio a voler condividere ciò ce un sedicente sito di informazione locale va blaterando a ogni piè sospinto, in verità un rischio minimo traducibile in una perdita di voti in grado di mantenerlo sopra al 50% e certamente non a oltre un paio di percentuali sotto. Ma come ho già detto se in caso di ballottaggio un contendente sarà Malpezzi per il Pd (e altre 3 liste) l'altro può essere soltanto uno tra Padovani per la LN (e una lista d'appoggio) e Bosi per il M5S, però ognuno dei due sarebbe costretto ad avere l'appoggio dell'altro (abbiamo già visto che tutti gli altri candidati risulterebbero ininfluenti) è una cosa possibile? No sicuramente se il candidato sindaco sarà Padovani perché se vogliono essere coerenti con quanto fatto e dichiarato fino ad ora dal M5S può esserci solo astensione, forse rimangono qualche possibilità se la situazione è invertita, ma un Bosi con il M5S sarebbe in grado di amministrare da una posizione che sarebbe comunque di minoranza? Nel caso si prospetterebbero 5 anni molto problematici per Faenza. Quindi io se potessi votare, anche soltanto per l'interesse generale di Faenza questa volta cercherei di lasciare le cose come stanno votando Giovanni Malpezzi (al primo o soltanto all'eventuale ballottaggio ... ;-) ) poi tra 5 anni quando la situazione sarà per forza diversa e con tutti i candidati nuovi se ne potrà parlare, cambiare ora è soltanto da stupidi e io so per certo che la maggioranza dei faentini non lo è.
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