lunedì 25 novembre 2013

del perché la macchina del tempo fallì



Si ipotizzò che la macchina del tempo aveva un difetto, essa infatti, essendo un marchingegno che agiva sul piano fisico-materiale era in grado di trasferire i corpi e  tutte le cose materiali per quanto infinitesimamente piccole, ma non era in grado di agire sulla mente e sulla coscienza, esse rimanevano nel presente.
Così che il passato o il futuro poteva essere raggiunto solo da un corpo, anatomicamente integro e meccanicamente funzionante, ma non in grado di agire, mentre nel presente continuava esistere qualche cosa di indefinibile (invisibile e incaptabile) formata da mente e coscienza, impossibilitata a compiere qualsiasi gesto perché priva di un corpo, ovvero di una fisicità col quale darne compimento.
Una situazione di non vita e di non morte in cui l'unica via d'uscita era la morte del corpo ovunque e quandunque esso si trovasse e la conseguente collocazione di quel qualcosa formato da mente e coscienza in un altrove.
Si da il caso però che essendo impossibile qualsiasi interazione esterna non fu mai possibile accorgesene, dimostrare questa ipotesi e nemmeno fu possibile dimostrare l'esistenza della macchina del tempo e del suo fallimento.
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