martedì 31 dicembre 2013

2013 e un gatto nero

(le cose di un anno)



Io devo ancora capire perché nei primo giorni di gennaio, nel mio giardino c'era sempre un gatto nero che poco dopo non si è fatto più vedere.
Invece ho capito perché proprio in quel periodo non facevo altro che avere incubi terribilmente angoscianti,
l'ho capito verso la fine di febbraio quando è successo quello che è successo, una delle cose che
aspettavo e temevo da un po' che quando è capitata non lo so se ero completamente rimbecillito oppure se ero arrivato al punto da esserne pronto, so che ho avuto voglia di ridere.
Per il resto dell'anno mi immaginavo il solito monotono trantran magari con picchi di negatività, me lo immaginavo così e invece la realtà è stata completamente diversa, quando da metà giugno in poi quando nelle mi vita è arrivato un altro gatto nero e c'è rimasto, un gattino da crescere per un totale stravolgimento dei ritmi e degli equilibri.
Che altro avrei da ricordare di questo 2013? Che le cose che ormai si ripetono ogni anno non sono andate male, che ho mandato in demolizione l'auto su cui ho viaggiato tanto , che ho visto meno posti,  ascoltato meno musica e frequentato meno gente di quanto dovrebbe essere consentito, che ho cambiato pc aspettando troppo tempo per farlo, che le tre donne più importanti della mia vita hanno iniziato a vivere un ritorno di giovinezza e non so se e cosa possa significare per me.
C'è che ho continuato a non combinare granché anche in questi dodici mesi a parte un po'di arancione e delle cose dette davanti a un microfono, c'è che periodicamente mi è salito quel magone che fatico molto a gestire, c'è che sono contento perché in fin dei conti sarà stato anche un altro anno di merda ma questa volta ho una piacevole sensazione di intestino che si sta liberando.

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