domenica 10 ottobre 2010

ceci n'est pas une guerre?

(e bomba non bomba)

La Costituzione della Repubblica Italiana, nell'Articolo 11 riguardo alla guerra è abbastanza chiara e dalla fine della seconda guerra mondiale per qualche decina di anni i governi che si sono succeduti hanno dato l'impressione di onorarla, poi con la Prima Guerra del Golfo nei primissimi anni '90 qualcosa è cambiato ed è molto probabilmente che tutto ciò abbia a che fare con la fine della così detta guerra fredda che evidentemente aveva letteralmente congelato ogni inclinazione bellicosa che appena è stato possibile liberare è venuta fuori, regolarmente mascherata dal termine "missione di pace".
Negli anni si sono succedute numerose “missioni di pace” l' ultima della quali quella che vede l'Italia impegnata in Afghanistan, una missione promossa in primis dagli Stati Uniti con lo scopo di contrastare il terrorismo internazionale in seguito a quanto capitato l'11 settembre 2001 ritenendolo opera di Al-Qaeda e del suo capo Osama Bin Laden protetto e appoggiato dal regime Talebano che in quegli anni comandava a Kabul.
Affiancata per alcuni anni alla gemella “missione di pace” in Iraq quella in Afghanistan si sta prolungando più del previsto e sta portando conseguenze impreviste (ovvero che capita con sempre più frequenza di vedere i militari italiani rimanere ammazzati) almeno per coloro convinti che si è là presenti per portare la democrazia giacchè c'è l'incomprensibile convinzione di ritenere gli Italiani per diritto supremo simpatici a tutti, pure al nemico.
Ora, io posso capire che esprimere giudizi o opinioni dalla tranquillità che permette l'essere fisicamente distanti da quei luoghi possa essere mal interpretabile perchè tutto non è altro che conseguenza di una cultura personale che porta ad essere imprescindibilmente o pro o contro ed è per questo motivo preferisco far parlare qualcun altro, qualcuno che ritengo insospettabile e sa come stanno le cose:
Scarichiamo tonnellate di roba, bombe al fosforo, a frammentazione, addirittura ancora il napalm, uccidiamo civili, radiamo al suolo colline
Parole dure come pietre e taglienti come lame scritte da Gian Ruggero Manzoni nel suo profilo FB qualche ora fa.
Afghanistan: quattro italiani uccisi e un ferito
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