martedì 6 ottobre 2009

sbroLodo

 (al-nano)


Considerazioni “da ignorante” sul Lodo Alfano:
Se il Lodo Alfano serve per non distrarre con eventuali processi a loro carico le principali cariche dello Stato dai propri impegni istituzionali perché davanti alla Corte Costituzionale sono presenti esclusivamente gli avvocati (personali) di Silvio Berlusconi  e l’avvocatura della Presidenza del Consiglio (cioè lo stesso Berlusconi)?
Perché è “primus super partes” in quanto scelto direttamente dal popolo italiano (Gaetano Pecorella docet). Ah! da quando gli elettori votano direttamente il Presidente del Consiglio? e allora cosa c’ entrano le altre cariche dello Stato?
Come dice Nicolò Ghedini: La legge è uguale per tutti ma non necessariamente lo è la sua applicazione:
Non è corretto, la legge (se) è uguale per tutti si applica…punto. Ciò che può cambiare e il tipo e/o il tempo d’attuazione della pena inflitta a causa della infrazione di una specifica legge.
Se s’ intende questo allora risulta che:
1- si ammette la colpa di Silvio Berlusconi.
2- si considera inutile il processo (non fa una grinza, si processa per decidere se uno è innocente o colpevole non per appurare una colpevolezza dichiarata).
In conseguenza di questo si chiede però che Silvio Berlusconi non debba scontare la pena immediatamente perché investito della carica di Capo del Governo (indipendente dalle cause del processo) dalla maggioranza del popolo italiano tramite i propri rappresentanti in parlamento.
Teoricamente non ci sarebbe nulla da eccepire, chiaro però che la fedina penale di Silvio Berlusconi è irrimediabilmente sporca, una volta concluso il mandato da Presidente del Consiglio la pena va immediatamente eseguita (esce da Palazzo Chigi entra a Rebibbia) e non può più candidarsi a cariche istituzionali.
Però la condanna che è nei confronti della persona Silvio Berlusconi non dovrebbe incidere sull’operato del Governo, dovrebbe essere sufficiente un rimpasto ovvero un cambio di ministri come è già successo altre volte solo che questa volta riguarda il Primo Ministro, che tanto in Parlamento il centrodestra ha  un’ ampia maggioranza che le assicura la possibilità di continuare a governare, quindi non sarebbe necessario andare a immediate elezioni.
Dimettersi o non dimettersi riguarda esclusivamente la coscienza di Silvio Berlusconi e quella dei suoi elettori che possono decidere di continuare ad essere governati da un corruttore o no.
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