giovedì 22 ottobre 2009

e viaz

(15)

Pavol Tricheco stava al timone da parecchie ore, il sole aveva quasi completato il suo arco nel cielo, gruppi di delfini accompagnavano il scivolare dello scafo tra le onde spumeggianti e un gabbiano solitario ricognizionava la zona attorno al galeone mentre Julius Lingua veloce dormiva spaparanzato nel letto a tre piazze di Magilla, il gigante dei pirati.
A Saint Arembage, intanto, si stava organizzando la vendetta di Torquato detto L’ ungolato che nel frattempo si era parzialmente ripreso dallo shock ma aveva acquisito un certo tick all’ occhio destro che si apriva e chiudeva in maniera molto rapida e un continuo ansimare, senza perdere troppo tempo Torquato detto L’ ungolato ordinò alla sua ciurma di impossessarsi di un altro galeone, ne trovarono immediatamente uno, di stazza leggermente inferiore, attraccato dall’ altra parte del porto, il proprietario, un tale Capitan Carcassa, pirata di quarta categoria che aveva subito più arrembaggi di quelli che aveva fatto, non si provò nemmeno a protestare quando la faccia da gargoyle de Lo sgrunz si affacciò nella cambusa, mentre Lo storpio e Tartaia occupavano in un duello di cappa e spada l’ esigua ciurma del Carcassa.
Torquato detto L’ ungolato ordinò a Damigiana che ordinò a Lo squalo di razziare tutti i viveri che trovavano a Saint Arembage, Lo squalo, che era il più carogna del gruppo, non si fece pregare troppo e cominciando dalla taverna di Barbachiara in meno di un’ ora racimolò il necessario per una comitiva di cento giganti in crociera premio dopo una settimana di completo digiuno.
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