mercoledì 30 ottobre 2013

fellatio macabra

(cecì n'est pas un biscuit)



Qualcuno considera seriamente propedeutico al satanismo mascherarsi da strega, da zombie o da demone durante delle feste? Se proprio si vuole potrà  trattarsi di ridicolaggine o ignoranza se lo si fa solo per moda.
Piuttosto c'è che Halloween trae origine da una cultura barbara, quella celtica, considerata sbagliata perché diversa (un po' come succede ora con le culture orientali)  da quella romana e quindi cristiana.
Una cultura "giusta" che poi finisce per impossessarsi della stessa data per dire nient'altro che la stessa identica cosa: onorare i sacri spiriti dei morti (a dimostrazione che certi concetti sono trasversali in tutti i tempi e in tutti i luoghi) senza riuscire a cancellare quei riti ancestrali che magari continuiamo a perpetuare inconsciamente.
Probabilmente molti non sanno che mangiando certi biscotti dolci si sta compiendo un simbolico rito di fellatio macabra.
Eh già! Perchè tutto comincia così: dalle offerte che venivano fatte ai defunti o a chi li impersonava recandosi nelle case per una questua rituale (un tempo erano soprattutto i poveri adesso con altre modalità sono i bambini (e non vi ricorda il "dolcetto o scherzetto" di Halloween?).
Però una volta si trattava di legumi che sono un simbolo fallico e generativo, infatti i legumi sono sempre state legati al culto dei morti per la loro capacità di evocare la continuità della vita che proprio dalla morte trae nuovo impulso, in un ciclo di “eterno ritorno”, anche quando, nell’evoluzione culinaria, si trasformano da legumi veri e propri in dolcetti che ne portano il nome, “le fave dei morti”.

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