domenica 7 ottobre 2012

e viaz

(35)

Le cose andarono così per diversi mesi, alla fine dei quali Julius, dopo aver passato un esame da privatista potè iscriversi a scuola, era l'unico ad essere un po' scuro di pelle, tutti gli altri ragazzi erano color candeggio, dai capelli biondo platino tutti rigorosamente ingellati, riga sulle ventitre, camicia bianca, cravatta bianca, pantaloni di velluto a coste bianco,  mocassini bianchi, intimo, si suppone, bianco.
Unica eccezione l'arnese che tenevano sempre in mano, prima, durante e dopo le lezioni, un parallelepipedo simile a un quaderno che di tanto in tanto emetteva strani suoni e luci ogni volta che veniva sfiorato con le punta delle dita, in inverno abitualmente ricoperte da guanti bianchi.
Questo parallelepipedo veniva in gergo chiamato il Nero dal colore della sua verniciatura.
Julius era l'unico a non essere in possesso di un Nero e la cosa fu ben presto notata insieme al suo look decisamente fuori dagli schemi e al colore della sua pelle così tremendamente in contrasto con l'algido rassicurante candore di tutti gli altri alunni.
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